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Rivista Gente e simili

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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda boy jean » gio 28 nov 2019, 17:51

N. 37 - 1969 Maria Beatrice di Savoia + Teddy Reno Rita Pavone

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N. 38 - 1969 Adriano Celentano Claudia Mori + Maria Callas, Federico Fellini, Mal Patrizia Viotti

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Dopo la fine della storia con Mal, Patrizia Viotti ha girato qualche film ed è morta nel 1994 a soli 44 anni.

N. 39 - 1969 Paola di Liegi + Ted Kennedy

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Incantevole Paola di Liegi nel suo malizioso sorriso.
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da Sponsor Anni70 » gio 12 dic 2019, 0:09

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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda Whiteshark » gio 12 dic 2019, 0:09

All'epoca Paola Ruffo di Calabria all'epoca aveva 32 anni ed era davvero splendida.
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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda boy jean » mar 7 gen 2020, 18:10

OGGI N. 40 - 1969 Alice Kessler Ellen Kessler + Paola di Liegi, Christian Barnard Barbara Zoellner

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N. 41 - 1969 Jackie Kennedy + Aristotele Onassis, Padre Pio, ?

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A proposito del giovane in foto non nominato, ho solo trovato somiglianza con un soggetto in copertina finale di Cronaca Vera in quegli stessi giorni, là definito il killer del treno di Torino.

N. 42 - 1969 Paola di Liegi Alberto di Liegi + Soraya, Sofia Loren, Maria Callas, Maria Martirano.

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Accanto agli scandali di Paola, colta proprio con curiosa espressione interdetta per il paventato :D ripudio, e a nuove rivelazioni sul caso Martirano di undici anni prima, continua lo strapotere di Sofia che, in attesa dell' imminente periodico rilancio cinematografico, surclassa anche la divina Callas.
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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda boy jean » sab 11 gen 2020, 21:14

N. 43 - 1969 Barbara Zoellner Christian Barnard + Anna Maria di Grecia Costantino di Grecia, Karim Aga Khan Salimah Aga Khan

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Grande stile fascino ed eleganza per la Begum Salimah (non illustrata), di origine inglese.

N. 44 - 1969 Patty Pravo + Padre Pio, Alighiero Noschese

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N. 45 - 1969 Gina Lollobrigida Buzz Aldrin + Padre Pio, Mal Patrizia Viotti, Raoul Ghiani

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Gli anni del successo ruggente sono già lontani sia per Sofia che per Gina, ma la prima può permettersi quando vuole un rilancio a suo gusto con una pubblicizzatissima produzione su misura. Invece da qui in poi la povera Gina deve accontentarsi di brevi e sporadici ruoli alla TV secondo quanto passa il convento. Visto che l'onnipotente Loren la batte anche per almeno dieci a una di queste copertine, apprezzo vieppiu' la sua presenza qui !
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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda Gimli Il Nano » gio 16 gen 2020, 23:56

Della povera Maria Teresa Novara, ho parlato qui:

viewtopic.php?f=19&t=2833

boy jean ha scritto:N. 34 - 1969 Rita Pavone Giovanni Pavone + Jacqueline Kennedy, Papa Giovanni XXII

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OGGI N. 35 - 1969 Rita Pavone Teddy Reno + Neil Armstrong Buzz Aldrin Michael Collins, Maria Teresa Novara

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Clicca sulla miniatura per ingrandire


Senza nulla togliere al caso visto alcuni numeri fa del povero Ermanno Lavorini, quello di Maria Teresa Novara è ben più crudele per la lunga sofferenza della povera ragazzina. Maria Teresa viene infatti rapita a scopo di estorsione a metà dicembre 1968 a Villafranca d' Asti da Bartolomeo Calleri e Luciano Rosso . Quando i rapitori si rendono conto che la sua famiglia è povera e nessun riscatto può essere ottenuto, le usano violenza, la imprigionano in un cubicolo sotterraneo e la costringono a prostituirsi con molti altri uomini all' età di 13 anni ! Infine la bambina viene trovata il 13 agosto 1969 incatenata e morta soffocata da poco, perchè qualcuno aveva otturato la presa d'aria della sua prigione. Calleri è intanto morto durante una fuga da una rapina, mentre Russo verrà condannato a 14 anni di prigione. La vicenda è circondata da una rete di vergognoso silenzio continuato sinora, se è vero come si dice che alcuni uomini che fecero sesso con lei, allora giovani, sono ancora vivi. 'Oggi' ed altri giornali quotidiani che ho visto in rete dedicano titoli di prima pagina partecipi, dolorosi e indignati a questo delitto sciagurato. Ma ai nostri giorni, come sempre sottovalutando quando fatto allora, si scrive che i giornalisti del tempo trattano il delitto con sufficienza, indifferenza e supponenza.

OGGI N. 36 - 1969 Anna d' Inghilterra + Maria Teresa Novara

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Nessun dubbio sui traguardi della fotografia guardando com' è stato possibile con una posa ingentilire i lineamenti del reale personaggio di copertina !
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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda Whiteshark » gio 23 gen 2020, 23:34

Si parlava ancora del caso Fenaroli dieci anni dopo.....chissà se Ghiani si porterà nella tomba qualche altro segreto...
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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda Gimli Il Nano » ven 24 gen 2020, 0:12

[quote="Gimli Il Nano"]Della povera Maria Teresa Novara, ho parlato qui:

http://www.anni70.net/forum/viewtopic.php?f=19&t=2833


Ecco dei brani di un altro testo che ne parla:
Mezzo secolo di disonore
(La vicenda di Maria Teresa Novara dopo mezzo secolo attende ancora giustizia)

Ogni tanto capitano certi anni, nel corso dei quali gli eventi storici, dopo che sembrano “sonnecchiare” da tempo, senza fatti degni di nota, all’improvviso conoscono un’accelerazione brusca. Nel corso del XX Secolo d. C., è avvenuto diverse volte. Uno degli anni che hanno segnato la Storia (e tanto più la cronaca) è il 1969. Si aprì con il rapimento del piccolo Ermanno Lavorini, ritrovato morto la primavera seguente. Continuò con lo sbarco sulla Luna (siamo stati forse tra i primi organi di stampa, che, già negli anni ’90, diedero spazio alle voci critiche, circa la versione ufficiale). Proseguì con i lunghi scioperi del famoso “Autunno Caldo”. A novembre, entrò in vigore la riforma liturgica, che mutò radicalmente il modo di pregare di molti Cattolici. Modo di pregare che era rimasto quasi inalterato per oltre quindici secoli. Non è solo questione di lingua latina o meno. Si tratta proprio di un impianto liturgico differente. Ne abbiamo parlato più volte e lo rifaremo. L’anno si chiuse con la Strage di Piazza Fontana. Tra tanti eventi, fu presto dimenticato uno dei peggiori: Il rapimento e la morte di Maria Teresa Novara. Ai tanti meriti della nostra cara amica, la Dottoressa Silvana de Mari dobbiamo aggiungere il suo impegno per far riaprire il caso. In verità il giudice istruttore il dottor Mario Bozzola che indagò all’epoca non ha mai smesso di pensare al caso in se stesso ed al modo con cui gli fu tolto dalle mani. Silvana de Mari ha conosciuto la vicenda da poco. La scorsa primavera ha letto due testi che si occupano di tali eventi: il libro inchiesta “Anatomia di un delitto. Rapimento, sequestro e l’uccisione di Maria Teresa Novara”, scritto da Marilina Rachel Veca e Stefano Cattaneo e la versione romanzata dello stesso: “La testa dell’idra”, opera soprattutto della stessa Marilina Veca. Da allora si batte per far riaprire il caso. Riassumiamo i fatti. Maria Teresa Novara, ragazza di tredici anni, per stare più vicina a scuola, si trasferisce a casa degli zii, nella cittadina di Villafranca d’Asti nell’ottobre del 1968. Il 15 dicembre 1968 due topi d’appartamento entrano in quella casa per rubare e rapiscono la tredicenne. Nei mesi seguenti giungono a casa sua lettere scritte da lei e spedite da varie parti d’Italia e della Svizzera. Lettere nelle quali dice di star bene, aggiunge che non vuole essere cercata e che sta diventando ricca ed altro….. Lettere scritte dalla ragazza, ma organizzate con un stile tale da farle ritenere “farina del sacco” di personalità con competenze superiori alle sue. E tanto più superiori a quelle dei due balordi. È stata trovata morta il 13 agosto successivo. Morta in circostanze da film horror. L’autopsia certifica che è stata sottoposta ripetutamente e lungamente a devastanti pratiche di sesso estremo. Ciò forse non è neppure il peggio. Il suo rapitore muore, forzando un posto di blocco, il 5 agosto 1969. Il giorno 11 qualcuno tappa con carta di giornale, giornali dell’11 agosto appunto, le due prese d’aria del pozzo in fondo al quale si trova, incatenata ad una brandina sfondata. Con lei c’è il secchio per gli escrementi, due giornalini di Diabolik sui cui margini ha scritto molte volte: “Sono Maria Teresa Novara, sono la ragazza rapita”, ed un quaderno dov’è ossessivamente scritta la stessa frase. Ha trascorso i suoi ultimi giorni in un tanfo nauseante. Tanto disgustoso che, come si trova la botola che conduce a lei, i carabinieri non riusciranno a scendere. Lo farà un pompiere con la bombola per respirare. Credete che questo sia il peggio? Non avete indovinato. Forse non è neppure questo. Il dottor Mario Bozzola, il procuratore della Repubblica che si spese senza alcun risparmio per colei che ancora oggi chiama “la bambina” narra amareggiato, di come gli fu tolto il caso. Furono invocati cavilli circa “competenze territoriali” che in effetti c’erano, ma il magistrato competente neppure si presentò. Ma non finisce qui. I giornali che di solito si lanciano sui casi gialli sembrarono da subito fare a gara nel minimizzare. La stampa di sinistra si spese nella tesi della fuga volontaria. Pertanto ciò che ne è seguito, in definitiva, se lo sarebbe cercato. Una tredicenne viene rapita, prostituita, affamata, picchiata, frustata, tenuta incatenata a una parete di fianco ai propri escrementi e uccisa. Supponiamo che la tredicenne si sia innamorata del rapitore. In cosa ciò diminuirebbe la responsabilità del rapitore e di chi ne ha abusato? Sulla stampa cattolica esce anche di peggio. Vi si afferma che il rossetto che lei agonizzante ha passato sulle labbra spaccate per avere sollievo è un segno di depravazione. [.........]. Tutti si lanciano in una spettacolare criminalizzazione della vittima. Maria Teresa è stata rapita e sottoposta a sevizie in cui si sono sommati dolore, umiliazione, fame, sete, terrore, etc. Forse ciò le ha causato anche un fenomeno di dissociazione mentale, dimostrata dalla frase che Maria Teresa scrive compulsivamente cercando di salvare almeno l’identità. Il caso Ducroux in Belgio negli anni ‘90 e ora il caso Epstein, ci dicono quanto dia potere poter prostituire una bambina. Si crea una rete di ricatti reciproci, fra tutti i soggetti coinvolti. Tanti uomini abusarono di Maria Teresa, convinti forse persino che lei era consenziente. Uno di loro l’ha anche assassinata. La giustizia per Maria Teresa deve ancora arrivare. Ci associamo alla richiesta della Dottoressa De Mari, circa la riapertura del caso. Non siamo i soli a chiederlo. Il dottor Bazoli, (ormai novantenne), ha conservato le copie di ogni atto compiuto per ritrovare la bambina, anche quelli che non sono poi confluiti nel fascicolo giudiziario perché reputati non pertinenti. Ricorda ogni più piccola azione fatta in quei frangenti, ogni segnalazione, anche quelle più strampalate, ogni comunicazione che la Procura ricevette al riguardo. Aspetta solo che il caso sia riaperto, per mettere tutto a disposizione. È convinto che il Signore non gli consentirà di morire, prima che sia resa giustizia alla piccola. Oppure, se le cose dovessero ancora andare per le lunghe, fa sapere che sarà pubblicato il libro che ha tratto dal materiale in suo possesso e che è da tempo pronto nel suo cassetto.

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Re: Rivista Gente e simili

Messaggioda boy jean » oggi, 7:15

Whiteshark ha scritto:Si parlava ancora del caso Fenaroli dieci anni dopo.....chissà se Ghiani si porterà nella tomba qualche altro segreto...


Era tornato in auge con nuove rivelazioni.

Per quel povero angelo di Maria Teresa Novara il complice sopravvissuto si era preso 14 anni di carcere, in quanto aveva per l'omicidio un alibi di ferro (i giornali che avevano chiuso la presa d'aria erano di un periodo in cui lui non era più li). Ma sono senza parole per l' omertà con cui quel paese tace e prima e dopo la notoria presenza della bambina in cascina e chi la frequentava. Accanto al cadavere c' era un recente panino imbottito intatto e una bottiglia d'acqua non bevuta, portati sicuramente da qualcuno di una sciagurata cerchia incognita.
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